Cercando valvole termostatiche smart si incontra sempre la stessa promessa: si risparmia il 20, il 25, a volte il 30 per cento sul riscaldamento. Il numero cambia di pagina in pagina e non è quasi mai accompagnato da una fonte.
Le misurazioni esistono. Dicono una cosa più interessante della percentuale: dicono da dove arriva il risparmio. E non arriva dalla valvola.
Sei stagioni di riscaldamento, 243 appartamenti
Lo studio più solido è una valutazione sul campo pubblicata su Energy and Buildings nel 2017 da Cholewa, Siuta-Olcha e Balaras. Non un laboratorio: nove edifici residenziali reali a Lublino, in Polonia, per un totale di 243 appartamenti, seguiti per sei stagioni di riscaldamento. Edifici del 1951-1969, allacciati al teleriscaldamento.
Gli edifici sono stati divisi in tre gruppi, e qui sta tutto.
| Intervento | Risparmio medio |
|---|---|
| Solo valvole termostatiche | 10,3% |
| Valvole, poi bilanciamento idraulico | 8,8% |
| Valvole e bilanciamento insieme | 20,8% (fino a 23,3%) |
Le valvole da sole valgono circa un decimo della bolletta termica. La percentuale a due cifre alte che gira nel marketing compare solo nel terzo caso: valvole e bilanciamento dell’impianto eseguiti contestualmente.
Il dettaglio più curioso è il gruppo di mezzo. Installare le valvole e bilanciare l’impianto dopo ha reso meno che installare solo le valvole. L’ordine delle operazioni conta più delle operazioni stesse.
Il tempo di rientro dell’investimento è risultato inferiore a due stagioni e mezza in tutti i casi.
E se in casa c’è una pompa di calore
Il caldaia-a-gas non è più l’unico scenario, e qui i numeri cambiano. Nel 2026 l’Università di Salford ha testato le valvole insieme a BEAMA dentro la sua Energy House: una replica in scala reale di una casa vittoriana costruita in una camera climatica, con meteo e comportamento degli occupanti simulati, radiatori alimentati da una pompa di calore aria-acqua da 5 kW.
Risultato: le valvole riducono il consumo per il riscaldamento del 6-8%, senza peggiorare il rendimento della pompa di calore.
Meno che sul teleriscaldamento, e con una condizione esplicita posta dagli autori: l’impianto deve essere ben progettato e bilanciato, con almeno un percorso di flusso sempre aperto. Le valvole, scrivono, sono uno strumento secondario. Non sostituiscono né il dimensionamento corretto della pompa di calore né il funzionamento a bassa temperatura di mandata.
Il numero che conta non è sulla valvola
Messi in fila, i due studi raccontano la stessa storia da due angoli diversi: la valvola regola, ma è il bilanciamento idraulico che fa risparmiare.
Il bilanciamento è l’operazione che distribuisce la portata d’acqua fra i radiatori in modo che ognuno riceva quella che gli serve. In un impianto sbilanciato i radiatori vicini alla caldaia scottano e quelli in fondo restano tiepidi, quindi si alza la temperatura di mandata per tutti. Le valvole, da sole, chiudono i radiatori troppo caldi senza toccare la causa.
È anche la ragione per cui la stessa valvola rende il doppio in una casa e la metà in un’altra, e per cui le recensioni si contraddicono: non stanno misurando la valvola, stanno misurando l’impianto sotto.
Cosa farne, in pratica
- Se dovete fare entrambe le cose, fatele insieme. È l’unico scenario in cui gli studi trovano il risparmio a due cifre alte, ed è anche l’ordine che costa meno in manodopera.
- Non aspettatevi il 30%. Nessuno dei due studi lo trova. Il massimo misurato, in condizioni ottimali, è il 23,3%.
- Con la pompa di calore, ridimensionate le attese: 6-8%, e solo su impianto già progettato bene.
- La parte smart non c’entra con il risparmio termico. Serve alla programmazione e al controllo da remoto. Il taglio dei consumi lo fa la regolazione termostatica, che esiste anche nelle valvole meccaniche da pochi euro.
I limiti di questi numeri
Nessuno dei due studi è italiano. Il primo riguarda condomini polacchi allacciati al teleriscaldamento, costruiti fra gli anni Cinquanta e Sessanta; il secondo una casa britannica ricostruita in laboratorio. Clima, patrimonio edilizio e impianti non coincidono con quelli italiani.
Valgono come ordine di grandezza e soprattutto come meccanismo: il rapporto fra valvole e bilanciamento non cambia attraversando le Alpi. La cifra esatta sulla vostra bolletta, quella sì.
Fonti
- Cholewa, Siuta-Olcha, Balaras, Actual energy savings from the use of thermostatic radiator valves in residential buildings – Long term field evaluation, Energy and Buildings, 2017 — ScienceDirect
- University of Salford e BEAMA, TRV Energy House Report, 2026 — sintesi su pv magazine
Sullo stesso metodo, il conto di quanto costa tenere accesa una casa domotica che non fa nulla: Quanto consuma una casa domotica da ferma.
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