Quanto consuma una casa domotica da ferma

Una casa domotica non si spegne mai. Interruttori, prese e attuatori restano in ascolto ventiquattro ore su ventiquattro, anche quando nessuno preme niente. Quel consumo esiste, ed è misurabile.

Di solito viene raccontato in due modi opposti e sbagliati: o è trascurabile, o è un salasso nascosto. I numeri dicono un’altra cosa.

I numeri misurati

La tabella riporta nove dispositivi da incasso e da presa misurati a riposo, con i relè inattivi, a 228-229 V. I watt sono rilevati, non dichiarati dal produttore. Le due colonne finali sono calcolate qui: consumo annuo a funzionamento continuo e spesa a 0,24 €/kWh, il costo medio tutto compreso per una famiglia italiana.

DispositivoProtocolloStandbykWh/anno€/anno
Aqara E1, 2 tastiZigbee0,13 W1,140,27
Aqara E1, 3 tastiZigbee0,15 W1,310,32
Z-VIDAR dual nanoZ-Wave0,19 W1,660,40
Aqara H1M, 2 tastiZigbee0,37 W3,240,78
Astral dimmer 300 WZ-Wave0,45 W3,940,95
TKBHome, presaZ-Wave0,62 W5,431,30
Zenismart, tapparelleZigbee0,63 W5,521,32
TKBHome, 2 tastiZ-Wave0,69 W6,041,45
ACT, presaZ-Wave0,70 W6,131,47

Il dispositivo più avido consuma cinque volte e mezzo il più sobrio. Non è una differenza fra protocolli: nella lista Zigbee e Z-Wave si alternano in cima e in fondo. È una differenza fra elettroniche.

Il conto su un impianto intero

Un appartamento domotizzato in modo completo arriva facilmente a venti fra interruttori, prese e attuatori. Ecco i due estremi, a parità di numero di dispositivi.

  • Venti dispositivi sobri (0,14 W medi): 2,8 W continui, 24,5 kWh e 5,89 € all’anno.
  • Venti dispositivi avidi (0,70 W): 14 W continui, 122,6 kWh e 29,43 € all’anno.

Ventitré euro di differenza all’anno, per fare esattamente le stesse cose. Su dieci anni di vita dell’impianto sono oltre duecento euro decisi al momento dell’acquisto, quando nessuno guarda quella riga della scheda tecnica.

La formula per rifare il conto sul proprio impianto è semplice: watt × 8,76 = kWh all’anno. Moltiplicando per il proprio prezzo al kWh si ottiene la spesa.

Cosa questo conto non include

Manca il pezzo probabilmente più pesante: l’hub. Il centralino che tiene in piedi l’impianto — un mini PC, un Raspberry, un gateway commerciale — sta acceso h24 e consuma, da solo, più di parecchi interruttori messi insieme.

Non lo trovate stimato qui perché le misurazioni citate riguardavano solo interruttori e prese, e inventare un numero sarebbe esattamente ciò che questo sito non fa. È anche il dispositivo più facile da misurare da soli: basta una presa con misuratore, e per una volta il dato è vostro e non di un produttore.

Il limite UE di 0,5 W non c’entra

Gira una lettura allarmistica di questi numeri: diversi dispositivi supererebbero il tetto europeo di 0,5 W per lo standby. È una lettura sbagliata, e vale la pena chiarirla perché ricorre spesso.

Il Regolamento (UE) 2023/826 distingue due situazioni diverse. Lo standby semplice ha effettivamente un tetto di 0,5 W, che scende a 0,3 W per l’off mode dal 2027. Ma un dispositivo che resta connesso a una rete per poter essere comandato rientra nel networked standby, dove il limite va da 2 a 8 W secondo la categoria di prodotto, e scenderà a un massimo di 7 W nel 2027.

Tutti i dispositivi della tabella stanno abbondantemente dentro il limite che li riguarda. Il più avido consuma 0,70 W contro un tetto di almeno 2 W.

Il che sposta la questione dove sta davvero: non c’è nessuna irregolarità da denunciare, c’è una somma da tenere d’occhio. Il problema della domotica non è il singolo dispositivo fuori norma, è che i dispositivi sono venti.

Cosa farne in pratica

  • Guardate il consumo a riposo prima di comprare, non la potenza commutabile. È il numero che pagherete ogni giorno per dieci anni.
  • Non scegliete il protocollo per il consumo. Zigbee e Z-Wave qui si equivalgono: conta il modello, non la sigla.
  • Misurate l’hub. È il singolo pezzo su cui potete incidere di più, ed è l’unico che potete davvero verificare in casa.
  • Mettete in conto la spesa fissa. Fra i sei e i trenta euro l’anno, prima ancora di accendere una lampadina. È poco, ma va saputo.

La domotica viene venduta come strumento di risparmio energetico, e spesso lo è. Ma parte da sotto zero, e di quanto dipende da scelte fatte in fase di acquisto.

Fonti

  • Misurazioni di consumo in standby su interruttori Zigbee e Z-Wave — duk.io
  • Costo medio del kWh in Italia, III trimestre 2026 — luce-gas.it
  • Regolamento (UE) 2023/826 su standby, off mode e networked standby — EUR-Lex

Avete misurato il vostro hub? Scrivete il valore nei commenti: raccogliamo i dati reali e li pubblichiamo in un confronto aperto. È il tipo di numero che nessun produttore mette in scheda.


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Commenti

2 risposte a “Quanto consuma una casa domotica da ferma”

  1. […] lampadina spenta costa 78 centesimi all’anno. Dieci ne costano quasi otto euro, cioè più di venti interruttori domotici sobri messi insieme. Venti lampadine arrivano a quindici euro e mezzo: quanto un mini PC che fa girare l’intero […]

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  2. […] conto dei consumi a riposo di una casa domotica era rimasto fuori il pezzo più pesante: l’hub. Il centralino che tiene in piedi […]

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